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Sanificazione: facciamo chiarezza

Siamo tutti a conoscenza del fatto che a partire dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 in Italia, il Governo, le istituzioni e gli enti nazionali deputati alla tutela della nostra salute, hanno fornito indicazioni e raccomandazioni inerenti le misure igieniche da tenere, sia negli ambienti di vita che in quelli di lavoro, aggiornandole di volta in volta sulla base degli studi scientifici in corso.

Con questo breve articolo, facendo fede alla nostra competenza tecnica e sanitaria, cerchiamo di fare chiarezza sul tema molto discusso della sanificazione.

Ci sono dei termini che tutti noi utilizziamo quotidianamente ma dei spesso confondiamo il reale significato. Parole che potrebbero sembrarci sinonimi, in realtà non lo sono. Per saper interpretare le procedure richieste dal Governo e dalle istituzioni e saper scegliere a chi rivolgersi, ci basteranno alcune definizioni FONDAMENTALI, che prima dell’emergenza sanitaria erano quasi esclusivamente di ambito sanitario o professionale ed ora devono invece essere a conoscenza di tutti noi, al fine di agire serenamente, fugando i dubbi.

PULIZIA
Insieme di operazioni che occorre praticare per rimuovere lo “sporco visibile” di qualsiasi natura (polvere, grasso, liquidi, materiale organico…) da qualsiasi tipo di ambiente, superficie, macchinario ecc. La pulizia si ottiene con la rimozione manuale o meccanica dello sporco anche – eventualmente – con acqua e/o sostanze detergenti (detersione). La pulizia è un’operazione preliminare e si perfeziona ed è indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione. Con questa fase si ottiene una buona riduzione del numero dei microrganismi presenti, ma non è comunque sufficiente a rendere la superficie sanificata.

DISINFEZIONE
E’ una misura atta a ridurre tramite uccisione, inattivazione o allontanamento/diluizione, la maggior quantità di microrganismi quali, batteri, virus, funghi, protozoi, spore, al fine di controllare il rischio di infezione per persone o di contaminazione di oggetti o ambienti.

SANIFICAZIONE
il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione, ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.

STERILIZZAZIONE
E’ intesa come il risultato finale di un processo che grazie all’avanzare della tecnologia, tende a garantire la condizione in cui la sopravvivenza dei microrganismi è altamente improbabile. Una popolazione di oggetti è considerata sterile se un oggetto su un milione è contaminato.

Concentriamoci in questo articolo alle disposizioni attinenti gli ambienti di lavoro. In questo ambito, queste 4 definizioni ci aiutano a comprendere l’azione che svolgono i prodotti, le attrezzature e i servizi  che acquistiamo e a “tradurre” le indicazioni del Governo e degli enti nazionali.

Di seguito sarai in grado di rispondere ad alcuni quesiti che ti sarai sicuramente posto o suggeriti da conoscenti , utilizzando SOLO le definizioni di cui sopra.

  1. Che tipo di procedura igienica è richiesta dal Governo?

Nel Procollo Condiviso del 24/04/2020, unico documento valido ad oggi a livello nazionale essendo allegato al DPCM del 26/04/2020, si parla di SANIFICAZIONE PERIODICA. Pertanto l’azienda deve PERIODICAMENTE (o nei tempi previsti da eventuali Decreti Regionali) attuare tutti i processi necessari a rendere sano l’ambiente di lavoro. Nella quotidianità invece è richiesta la PULIZIA.

2. Quali prodotti sono consigliati ?

Nella definizione di SANIFICAZIONE sono già contenuti i termini a noi utili a rispondere: pulizia e disinfezione. Quindi dovremo utilizzare prodotti con indicazione in etichetta come detergenti e prodotti disinfettanti, o servizi di aziende esterne che garantiscano la disinfezione (perché la detersione va svolta quotidianamente). Solo per ambienti lavorativi in cui sia stato segnalato un caso di Covid19 positivo, vengono indicati specifici prodotti, quali ipoclorito di sodio 0,1 % dopo pulizia o etanolo al 70% dopo pulizia con detergente neutro. Questi dati sono riportati nella Circolare Min. della Salute del 22/02/2020, che rispetto all’evoluzione degli studi scientifici sul Covid19 potrebbe essere già oltrepassata e potrebbe subire ulteriori aggiornamenti. In ogni caso ad oggi è l’unica alla quale attenersi.

3. L’Ozono non va utilizzato?

Nella sezione fake news (notizie false) del sito del Ministero della Salute è scritto esattamente questo: “Non ci sono attualmente evidenze che l’ozono svolga una funzione sterilizzante nei confronti del nuovo coronavirus e che conseguentemente metta al riparo dal contrarre l’infezione”. Questa dichiarazione, con il termine “attualmente” fa riferimento ad un preciso riferimento temporale, ovvero ora, in cui non è stato ancora espresso il parere definitivo sull’azione dell’Ozono su coronavirus, lasciando intendere che nei prossimi giorni, a seguito di ulteriori studi, potrebbe variare la situazione. Infatti secondo quanto riporta l’ECHA (dati del 07/05/2020) l’ozono come biocida soggetto al Reg.UE 528/2012 biocidi (BPR) prodotto in situ per sanificazione é in corso di valutazione. Pertanto gli enti che si occupano della validazione non hanno ancora espresso parere, tantomeno negativo, circa l’efficacia dell’Ozono sul Covid-19.
Inoltre nella definizione di sanificazione non è contenuta la parola sterilizzare. Pertanto tale precisazione non è utile al nostro scopo.

Prendiamo allora in considerazione un altro documento valido al fine di valutare l’azione dell’ozono, che è il Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità n.25 del 2020 del 15/05/2020 (quindi più recente), sicuramente fonte più attendibile rispetto ad una riga di FAQ, in cui viene enunciata la valutazione tecnico-scientifica sull’azione dell’Ozono svolta dall’ente stesso, riportata come segue Come per molti altri prodotti usati nella disinfezione, non esistono informazioni specifiche sull’efficacia contro il SARS COV-2. Di contro sono disponibili diversi studi che ne supportano l’efficacia virucida (Norovirus) in ambienti sanitari e non (29). Anche a basse concentrazioni, con elevata umidità, l’ozono ha una elevata azione disinfettante virucida in aria (30)”. 

4. Posso sanificare autonomamente, senza ricorrere a ditta specializzata?

Non ci sono ad oggi imposizioni specifiche del Governo in tal senso, quindi la risposta è si. Tuttavia l’imprenditore deve sapere che se la svolge autonomamente, la responsabilità di eventuale inefficacia o danni ricade esclusivamente sullo stesso imprenditore, se invece si incarica una ditta specializzata, sarà la ditta che certificherà l’efficacia delle operazioni.

Ma attenzione! Se si svolge la sanificazione autonomamente ….Qualsiasi prodotto si sia scelto di utilizzare, vanno valutati i seguenti fattori :

  • Azione del prodotto e le modalità di utilizzo ? (diluizione, necessità di risciacquo, deterge o disinfetta o sterilizza? )
  • Materiali sui quali può essere utilizzato senza causare danni?
  • Dispositivi di protezione da utilizzare quando lo si adopera?

Se non teniamo conto di questi fattori, rischiamo di ottenere:

  • inefficacia della sanificazione e di conseguenza rischiare il contagio
  • valutazione negativa da parte dell’ente ispettivo, che può ritenere non IDONEA la sanificazione effettuata
  • danni a cose e persone, con conseguente dispendio economico

Dopo aver definito le varie azioni di igiene possibili, utilizzandole per rispondere alle domande più frequenti in questo periodo sulla sanificazione, condividendo in tal modo il nostro metodo interpretativo ed applicativo delle norme, vogliamo fornirvi un ulteriore supporto, esponendovi la nostra migliore soluzione.

COSA BISOGNA FARE?

Tenere bene in mente i concetti base di igiene, imprescindibili in emergenza Covid19,  e rivolgersi a un CONSULENTE.

Come riconoscerlo? Non vi vende un prodotto. Vi supporta nella scelta della soluzione a voi più adatta, con competenza ed esperienza, valutandone anche le risorse necessarie ed i costi di gestione, vi istruisce sui concetti base, rendendovi in grado di elaborare una vostra idea del servizio, elabora documentazione valevole ai fini degli adempimenti normativi, in grado di dimostrare le fonti da cui trae informazioni, confrontarsi con enti ispettivi e tecnici del settore e di mettere per iscritto le indicazioni che vi fornisce a voce.

Confidando di aver fornito supporto e chiarezza, restiamo a vostra disposizione ai nostri recapiti aziendali.

 

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